Il progetto riflette epifanie dell’esperienza quotidiana di Gerusalemme.
Sono state prelevate dall’archivio fotografico del Castello Sforzesco undici vedute della città, realizzate nell’Ottocento da Félix Bonfils. Le antiche stampe monocromatiche all’albumina restituiscono la consistenza e la cromia della città di pietra. Attraverso un processo di sostituzione di tasselli fotografici emergono tracce geometriche ideali, sospese come auree di cui le immagini stesse sembrano costituirsi, alimentando uno stato ipnotico e visionario che corrisponde alla mia personale esperienza del luogo.










