Memento mori

2018–in corso

Memento mori

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2018–in corso

Memento mori si propone come uno scavo nel tempo alla ricerca delle tracce genetiche che stanno all’origine delle cose, per aprire un dialogo con l’antico e ricongiungersi a ciò che è stato. L’interesse è quello di sentirsi partecipi della mortalità dei fenomeni, per “assaporare la morte oltre il suo nome” (C. Candiani), indagando i principi primi, le cause supreme e la natura profonda della realtà oltre l’esperienza sensibile.
Le fotografie, in questo caso, si configurano come meditazioni visive sulla legge dell’impermanenza e testimonianze dell’impronta della vita sulla materia. A partire dal profondo nesso tra archeologia e fotografia – entrambe accomunate dall’inevitabile legame con la morte – il lavoro intende sondare le forme del tempo, interrogandosi su quanto la fotografia possa contribuire a rivelare la profondità dei fenomeni apparenti. Un procedere a tentoni nel buio, verso la morte, l’aldilà, l’ultraterreno. Il prima del mondo o il dopo del mondo?